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Una piccola grande “eredità” di Gualtiero Marchesi raccolta dalle Donne del Vino

27 Dic 2017
Una piccola grande “eredità” di Gualtiero Marchesi raccolta dalle Donne del Vino

L’Associazione nazionale, guidata da Donatella Cinelli Colombini, ha avviato un progetto di formazione sulle pratiche anti soffocamento da cibo lanciato dal maestro appena scomparso

Gualtiero Marchesi se n’è andato da poche ore ma la notizia ha già fatto il giro del mondo. Lui cuoco innovativo, creativo e provocatore, era amato e stimato da tutto il mondo dell’enogastronomia. Per noi Donne del Vino questo addio ha un significato particolare. A novembre lo abbiamo scelto e premiato come il nostro «Personaggio dell’Anno» per aver promosso un progetto importante: per primo, nel 2015, ha diffuso la formazione degli addetti alla ristorazione sulle pratiche anti soffocamento. Un impegno che ha permesso di salvare moltissime persone, soprattutto i bambini, durante i pasti, tramite una corretta preparazione degli alimenti e la tempestiva attuazione della disostruzione.

Il maestro non stava già bene. A inizio estate la scomparsa della moglie era stato un brutto colpo per lui. Abbiamo seguito con apprensione le sue condizioni di salute che infine gli hanno impedito di essere presente alla Tenuta Palazzona di Maggio a Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna, dove si è svolto l’evento ed è avvenuta la consegna del premio ritirato da Enrico Dandolo, suo genero nonché presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi. «Anche se sapevamo che il Maestro non stava bene, abbiamo voluto con fermezza assegnargli questo premio come riconoscimento al grande professionista e uomo che è stato» dice Donatella Cinelli Colombini, presidente delle Donne del Vino, che lo ricorda con un appassionato articolo sul suo blog.

«Le Donne del Vino si impegnano a raccogliere la sua eredità e a diffondere i suoi insegnamenti nel resto d’Italia – spiega la presidente – sarà una delle attività che impegneranno le delegazioni regionali nel 2018: organizzare corsi per insegnare a cuochi e addetti del settore ristorazione, studenti delle scuole alberghiere e in generale chi lavora nel mondo vino-cibo, le tecniche corrette di preparazione degli alimenti e degli interventi immediati di disostruzione immediata delle vie respiratorie che evitano la morte e le lesioni». L’ostruzione da cibo delle vie respiratorie ogni anno, in Italia, uccide 50 bambini. Numeri impressionanti.

Il progetto sul pasto sicuro portato avanti dalle Donne del vino, sulla scia dell’esempio di Gualtiero Marchesi, parte da quello “SicurezzAtavola” creato da Maria Chiara Zucchi capo redattrice della rivista “La Madia Travelfood” che unisce le esperienze di “Salvamento Academy” nella formazione medica con le tecniche di corretta preparazione del cibo dello chef Dario Picchiotti dell’Antica Trattoria Sacerno. Il progetto “SicurezzAtavola” è stato presentato nel giugno 2015 a Expo insieme al Ministero della Salute, insieme al lancio dei primi video tutorial al mondo sul taglio degli alimenti per bambini.

Grazie Maestro, fai buon viaggio.

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