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Paolo Crepet in Piemonte in cantina

30 Maggio 2017
Paolo Crepet in Piemonte in cantina

Paolo Crepet in Piemonte presso le cantine Bosca ha tenuto una conferenza sullo stato della società attuale in cui il ruolo della donna è di primaria importanza.

«La società attuale vive una profonda crisi e la rinascita dipenderà soprattutto dalle donne: le donne hanno da sempre capacità di resistenza e di andare controcorrente». Così ha esortato lo psichiatra, sociologo e scrittore Paolo Crepet, da Canelli, nell’Astigiano, ospite delle Cantine Bosca per una conferenza sul coraggio di intraprendere e di innovare, di educare e di trasmettere i valori ai figli, di cambio generazionale e di opportunità di crescere. Ad accoglierlo Pia e Polina Bosca, produttrici e donne del vino.

La conferenza è parte di un più ampio progetto che coinvolge tre regioni: Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. «Il filo conduttore degli incontri sono i temi dell’aumento dell’occupazione femminile e della discriminazione di genere» ha spiegato Chiara Cerrato consigliera di Parità della Provincia di Asti.

Ad introdurre l’incontro è stata Polina Bosca che, evidenziando come le Cantine Bosca nella loro storia, abbiano avuto il coraggio di intraprendere e innovare:«Abbiamo fondato le basi del nostro lavoro su una sempre continua formazione dando importanza alla figura femminile nel ruolo imprenditoriale come motore del cambiamento».

Paolo Crepet ha raccontato, con un breve excursus sul passato, come le donne, seppur capaci, non possedevano diritti tali da poter ricoprire cariche importanti: «Questi diritti – ha detto lo psichiatra – oggi posseduti dalla donna, fanno in modo che questa sarà protagonista della rinascita del nostro paese, anche grazie ai ruoli e alle cariche importanti di comando che ad oggi ricopre».

Crepet ha continuato: «Il mondo globalizzato e l’iper connessione hanno fatto perdere il senso della creatività, dell’invenzione e dell’innovazioni, lasciando le nuove generazioni aride di stimoli e passioni per via della grande facilità con cui possono ottenere, grazie alle nuove tecnologie, tutto ciò di cui hanno bisogno senza doverlo conquistare.Devono essere i genitori a stimolare i figli, insegnando loro che per scoprire la vita è necessario viaggiare, pensare, fare e creare».

«La felicità è una ricerca non uno stato: la donna può e deve avere il coraggio di divulgare questo importante messaggio» ha concluso Crepet.

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