Aglianico e le sue espressioni – parte seconda

Aglianico e le sue espressioni - parte seconda

Aglianico e le sue espressioni – parte seconda

Aglianico e le sue molteplici espressioni, che qui ci vengono raccontate dalle produttrici e donne del vino Laura Di Marzio e Milena Pepe

Vigna Quintodecimo

Vigna Quintodecimo

Vigna Quintodecimo Taurasi Riserva DOCG e Laura Di Marzio dell’Azienda Agricola Quintodecimo.
VIGNA QUINTODECIMO è la parcella di due ettari sul versante nord-ovest dell’omonima tenuta che nel 2001 è stata completamente piantata con Aglianico, vitigno simbolo del territorio.
Il suolo, che ha caratteristiche minerali uniche, è costituito esclusivamente da rocce argillose espandibili, ricche in calcare. Il vigneto, coltivato a controspalliera con potatura a cordone speronato orizzontale semplice, ha una densità di impianto di 5000 ceppi per ettaro ed è posto a 420 metri di altitudine con una pendenza del 25%.
Il Taurasi riserva Vigna Quintodecimo offre note tostate seducenti con un frutto dominante ed una magnifica fluidità di tannini che termina in una grande freschezza gustativa, assicurando eleganza ed elevata longevità.
Può essere perfettamente abbinato a carni rosse cucinate in modo delicato come un agnello alle erbe. Oppure anche formaggi molto stagionati accompagnati da confetture e frutta secca o anche, scaglie di cioccolato fondente.
“Da bere assolutamente con chi ami!”

Laura Di Marzio

Laura Di Marzio

Laura Di Marzio dell’Azienda Agricola Quintodecimo
L’azienda agricola Quintodecimo, fondata nel 2001 da Laura Di Marzio e Luigi Moio, sorge su una collina di Mirabella Eclano, in Campania, a poca distanza da Taurasi.
Il nome trae origine dal toponimo Quintum Decimum, antico nome del paese di Mirabella, chiamato così durante l’occupazione longobarda in quelle zone.
La piccola collina, a 420 metri di quota, è interamente vitata con Aglianico, vitigno simbolo del territorio. Il terreno argilloso, di colore chiaro, ricco di oligoelementi preziosi, per il dolce declivio e la buona struttura, è sufficientemente drenante. Con i primi tepori primaverili si riscalda rapidamente, ma conserva acqua in profondità, che favorisce una costante alimentazione idrica e minerale delle viti e, di conseguenza, una maturazione dell’uva regolare ed omogenea.
L’antico Aglianico è nel suo ideale microclima, dove beneficia di notti fresche e di estati miti, ben tollerando la neve in inverno e i ritorni di freddo in primavera.
Da queste vigne nascono tre vini rossi: il Taurasi Riserva DOCG Vigna Quintodecimo, il Taurasi Riserva DOCG Vigna Grande Cerzito e l’Aglianico Irpinia DOC Terra d’Eclano, vini di grande eleganza e longevità.
A Quintodecimo si producono anche tre vini bianchi: il Fiano di Avellino DOCG Exultet, il Greco di Tufo DOCG Giallo d’Arles e la Falanghina Irpinia DOC Via del Campo.
Sono tutti ottenuti in purezza con ciascuna di queste tre varietà di uva, provenienti rispettivamente da tre vigneti ubicati nei territori di massima espressione del vitigno.
Passione e studio sono alla base della filosofia produttiva di Quintodecimo. L’intero ciclo segue un percorso semplice, armonico e ragionato, il cui obiettivo principale è la creazione di vini con un’identità sensoriale varietale fortemente espressa.
“La mia storia di produttrice inizia nel 2001, al rientro dalla Francia dove ho vissuto un anno e mezzo per completare il mio dottorato di ricerca in enologia. Precedentemente facevo tutt’altro: lavoravo come biologa nel laboratorio di analisi cliniche di famiglia. All’epoca vivevo a Napoli, e frequentavo la scuola di specializzazione in biochimica e chimica clinica che mi avrebbe dato la possibilità di diventare direttore di laboratorio, ma casualmente scoprì che alla facoltà di Agraria di Portici della Federico II c’era un Dipartimento che si occupava di tutti gli studi legati al vino e alle sue molecole odorose. Ne fui colpita e andai ad informarmi. Da quella mattina è cambiata la mia carriera lavorativa e tutta la mia vita. Mio marito ed io abbiamo scelto di trasferirci in Irpinia, su una piccola collina di Mirabella Eclano, nel cuore della DOCG Taurasi, per realizzare il sogno di vivere tra le vigne e di creare insieme un’azienda con l’obbiettivo di produrre grandi vini. Volevamo una casa/azienda dove stare con la tutta famiglia e il nostro piccolo sogno si è realizzato. Sin dall’inizio, naturalmente, abbiamo scelto di puntare sugli importanti vitigni campani: Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina per produrre vini con un’identità sensoriale, varietale e territoriale, fortemente espressa. Il mio impegno in tutti questi anni è stato di occuparmi di tutti gli aspetti gestionali e amministrativi nonché di comunicazione e accoglienza in cantina.
Oggi sono affiancata da Rosa, la primogenita di famiglia, che si dedica al lavoro di comunicazione, accoglienza e promozione dei vini in Italia e all’estero. Io posso finalmente dedicarmi con più tranquillità alla parte organizzativa e di coordinamento delle varie attività connesse alla conduzione dell’azienda.
Negli anni ho ammirato molto una donna con la quale condivido il pensiero imprenditoriale: è Marina Salamon che con la sua passione e le sue idee basate su altissimi valori morali ha costruito ed è alla guida di una delle aziende italiane di maggior successo.
Il mio motto? Sorridi e la vita ti sorriderà”
Azienda Agricola Quintodecimo, Via San Leonardo, 27- Mirabella Eclano (AV)

Loggia del Cavalier

Loggia del Cavalier

La Loggia del Cavalier” Taurasi Riserva DOCG e Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe.
Dal bel color rosso rubino profondo, con riflessi granati, il vino sprigiona eleganti sentori di muschio, viola e rosa antica, con note di frutta matura, amarena, more e prugna secca che evolvono verso il cuoio. E poi noce moscata e legno tostato completano il bouquet insieme ad un tocco di liquirizia ed erbe aromatiche. Il sapore è morbido, intenso, persistente e di grande equilibrio con tannini setosi ed un lungo e speziato finale.
E’ un ottimo compagno della cucina ben strutturata di ogni genere, con piatti regionali a base di carne e sughi succulenti, agnello e formaggi stagionati.
Un piccolo accorgimento: stappare e decantare la bottiglia un’ora prima circa, e servire a temperatura di 18°C.

Milena Pepe

Milena Pepe

Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe
La famiglia Pepe vanta antiche origini irpine, e da generazioni si è sempre impegnata con assoluta dedizione nella produzione dei vini, commercializzati in tutta Italia e all’estero.
La Tenuta Cavalier Pepe nasce dall’intuito di Angelo Pepe che ha lavorato duramente e ha tracciato la strada per il futuro della sua famiglia costruendo un complesso costituito da: Cantina, Azienda vitivinicola, Ristorante e bed-and-breakfast, che rappresenta un sistema produttivo e turistico di straordinaria qualità.
Il valore e la lungimiranza di Angelo Pepe sono stati apprezzati, dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che nel 1998 lo nominò: “Cavaliere della Repubblica” per i suoi meriti lavorativi.

La Tenuta oggi conta su circa 60 ha di vigneto e 5 ha di oliveto nel cuore della denominazione di Taurasi DOCG dove si producono circa 380.000 bottiglie all’anno date da 6 vini bianchi, 5 vini rossi e 2 rosati, 1 passito e 2 spumanti, 1 vino aromatizzato e olio extravergine di oliva
Le vigne sono site nel comune di Taurasi e nei comuni limitrofi di Luogosano e Sant’Angelo all’Esca dove ha sede l’agriturismo aziendale, chiamato “La Collina”.

Grazie anche al lavoro di Milena, la figlia maggiore del Cavaliere Angelo Pepe – laureata in viticoltura ed enologia in Francia e in marketing in Belgio – la Tenuta è gestita con carisma e competenza e può vantare una produzione di vini di altissima qualità.
“Sono arrivata in Italia nel 2005 a 25 anni e ho realizzato la mia prima vendemmia, i primi anni vinificavo personalmente le uve della Tenuta Cavalier Pepe, poi anno dopo anno l’azienda è cresciuta.
Dai 9 vini del 2005 adesso vinifichiamo 16 prodotti, e mi dedico alla gestione aziendale a 360°, in particolare alla produzione dei vini, alla commercializzazione in Italia e all’estero, al marketing e alle pubbliche relazioni.
I sacrifici sono tanti, ma tutti ripagati dall’affetto dei miei clienti che spesso si recano in cantina per i winetour (visita vigneti, cantina, degustazione) e dai tanti premi ricevuti a livello nazionale ed internazionale.
Prima di entrare nell’azienda di famiglia, ho fatto due bellissime esperienze lavorative nel mondo vitivinicolo: la prima è stata presso “le Domaine Chapoutier” a Tain l’Hermitage, nella valle del Rodano, un’eccellente cantina situata nel cuore della DOC francese; la seconda presso la “Domaine La Janasse” a Chateauneuf-du-Pape, dove ho trovato una famiglia di produttori che mi ha assunta come stagista in vigna ed in cantina, e dove ho fatto le mie prime vinificazioni.

Questo è il mio passato, ma è in Italia che ho avuto una delle mie più belle esperienze lavorative, quella di essere stata Presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia.
Nel 2007 ero consigliere del consorzio di tutela Vini d’Irpinia, e nel 2013 sono stata eletta Presidente: la sfida più impegnativa che ho portato avanti con molti produttori nell’intento comune di tutelare e promozionare le 3 DOCG irpine (Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi) e della DOC: Irpinia.

Spesso mi ispiro a Claudine de Partz de Courtray, la donna che mi ha accolta nella sua famiglia nell’adolescenza. Vedendola riusciva a gestire la famiglia e il lavoro con classe, dedicando tempo a tutto in maniera equilibrata.
Ogni giorno cerco di fare lo stesso con mio marito, nostri figli, la cantina e gli amici!

Per questo seguo spesso il mio motto “Lavorare e Credere””.

Tenuta Cavalier Pepe, via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca (AV)

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