Assemblea e degustazioni, un nuovo modo di vivere gli incontri

Assemblea e degustazioni, un nuovo modo di vivere gli incontri

Assemblea e degustazioni, un nuovo modo di vivere gli incontri periodici che le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, capitanate dalla delegata Cristiana Cirielli, organizzano in regione

Da circa tre mesi, l’assemblea mensile delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia si è trasformata in un importante momento di crescita professionale e di condivisione della passione per il vino. A seguire la consueta riunione con un ordine del giorno definito, infatti, ci si appresta a studiare un vitigno ogni volta diverso grazie alla disponibilità e alla competenza delle socie sommelier e giornaliste specializzate.

Nell’ultimo incontro, le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia si sono ritrovate presso la cantina Villa Parens a Farra d’Isonzo: splendida l’accoglienza della padrona di casa Elisabetta Puiatti, che ha coinvolto per l’occasione la ristoratrice Adriana Rizzotti (Ristorante Hotel Al Ponte, Gradisca d’Isonzo), la quale ha preparato per tutte le presenti una deliziosa cena a conclusione della serata. Le precedenti serate si erano svolte dalla socia Luisa Menini della cantina Borgo delle Oche e da Giulia Bianchini dell’azienda vitivinicola Forchir.

Come si svolgono questi incontri? Prima di tutto, come detto, è l’assemblea vera e proprio ad avere spazio: la delegata regionale Cristiana Cirielli illustra alle associate i punti del giorno, fa il resoconto sulle attività passate, illustra i progetti in essere ed indica eventuali progetti futuri sia regionali che nazionali. Le associate si scambiano opinioni in merito, discutono sui progetti, chiariscono eventuali punti. Una volta dipanate le questioni associative, si cambia registro. Il tavolo della riunione diviene a tutti gli effetti il tavolo della degustazione. La sommelier e giornalista Liliana Savioli, coadiuvata dalle sommelier Donatella Briosi e Patrizia Pittia, si appresta a preparare gli strumenti per lo studio del vino.

Ogni mese un vitigno diverso come oggetto di studio e degustazione alla cieca di alcuni vini prodotti da quel vitigno dalle associate: le presenti assistono ad una vera e propria lezione sulla storia e sulle caratteristiche del vitigno e poi si passa alla degustazione con compilazione della scheda. Ogni socia degusta i vini e redige il proprio commento, per poi passare ad un confronto aperto con tutte le altre su ogni singolo vino degustato.

Il risultato di questa nuova impostazione? Le associate si ritrovano unite in quello che è il loro più importante punto in comune, la passione per il vino! Sono produttrici, sono sommelier e giornaliste, sono ristoratrici ed enotecarie, ma prima di tutto sono amanti del vino e desiderano approfondire continuamente la conoscenza enoica, poichè sanno bene che non si finisce mai di imparare.

Nelle prime tre riunioni mensili dell’anno in corso, sono stati trattati i vitigni Friulano, Merlot e Sauvignon. Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia ringraziano chi ha lavorato alacremente per questo progetto e chi ospita di volta in volta le riunioni, così da permettere questi momenti di approfondimento.

Elena Roppa

 

 

 

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