Grenaches du Monde 2017: il dietro le quinte

Grenaches du Monde 2017: il dietro le quinte

Grenaches du Monde 2017: il dietro le quinte

Partenza dal Friuli Venezia Giulia e arrivo in Sardegna Mercoledì 8 Febbraio 2017 per il Concorso Mondiale dei Grenaches du Monde.

La perfetta organizzazione curata dall’efficiente Signora Anne Meglioli, mi prenota il volo da Ronchi dei Legionari per Alghero con scalo a Roma. Intanto ho appreso che condividerò questa avventura con una signora Slovena commissario anche lei, ci presentiamo e dal quel momento ci siamo fatte buona compagnia pur avendo collocazioni diverse nelle trasferte e soprattutto nel concorso vero e proprio.

All’arrivo in aeroporto in Sardegna, già si percepisce l’internazionalità dell’evento con colleghi Lituani, Spagnoli, Americani, Coreani e di ben altre parti del mondo molti provenienti da Roma e diretti tutti nello stesso albergo, il bellissimo Carlos V sul Lungomare di Alghero con vista mozzafiato su Capo Caccia.

Nella hall incontro l’organizzatrice Anne davanti ad un grande tableau con la nostra tabella di marcia della giornata: pomeriggio, causa tempo avverso, visita alle Cantine Sella & Mosca, accolti dall’enologo Giovanni Pinna. Inutile precisare l’imponenza di questa Azienda, privata da sempre, storica veramente, dai nobili Fondatori, dagli enormi numeri ma dalla indiscussa qualità elevata della propria produzione. Io ne sono molto felice perché, a prescindere dalla pioggia, nelle 4 opzioni di visite proposte dall’organizzazione, avevo scelto proprio la visita Sella&Mosca! Visita guidata, con assaggi di 4 vini aziendali con prodotti tipici in abbinamento. Oserei dire imperdibile! Qui scopro che il vitigno Torbato lo producono quasi esclusivamente loro realizzando uno Spumante Metodo Martinotti gradevolissimo!
La serata si conclude con una piacevole cena di benvenuto al Ristorante Le Pinnette, con i Commissari arrivati, degustando un ottimo menù sardo con importanti vini del territorio in abbinamento.

Giovedì 9 febbraio
La pioggia non ci dà tregua, ma il nostro programma procede egualmente e ci porta a Dorgali, alle pendici del Supramonte, nella Valle dell’Oddoene territori particolarmente vocati per la coltivazione del Cannonau. Vista la pioggia battente, raggiungere il ristorante Sant’Elene con i nostri Pullman si rivela avventuroso e difficoltoso, necessita cambiare ed utilizzare piccoli vans, nessuno si scoraggia, si è instaurata ormai una piacevole empatia tra i diversi gruppetti di Commissari. Tardiamo una mezz’oretta ma arriviamo a destinazione.

La visita alla cantina Dorgali

La visita alla cantina Dorgali

Qui ci aspetta una magnifica selezione di oltre 10 Cannonau della zona! Una piacevole scoperta, soprattutto quelli delle Cantine Sociali che, almeno io, sinceramente non mi aspettavo di trovare così piacevoli, strutturati e complessi. Ormai siamo talmente abituati a cercare “vinoni” titolati che, valutare eccellente un prodotto di una Cantina Sociale di Sardegna potrebbe farci sorridere ma, credetemi non è così! Ne cito uno per tutti: Hortos 2011 Isola Dei Nuraghi IGT 15,5° secco, caldo, morbido, equilibrato, vino importante!

La pioggia non accenna a smettere, ripartiamo per Nuoro, dove siamo attesi al Museo Etnografico della Città. Accolti dalle autorità e dalla gentilissima e bravissima guida Signora Franca Rosa, che in maniera rapida ed esaustiva ci descrive tutte le cose migliori del Museo dove è stata preparata per noi anche una rappresentazione dei Mamuthones di Mamoiada…il massimo, per concludere la giornata con il Coro Polifonico di Nuoro che, sia ben chiaro, cantano a cappella! Meravigliosi è dire poco.
Stanchi ma felici, la giornata è finita e rientriamo ad Alghero.

Venerdì 10 Febbraio, il grande giorno.
Il grande giorno è arrivato e con lui tutti i Commissari, alcuni sono arrivati solo per il Concorso Enologico e la premiazione del giorno dopo.
Ore 8 in punto, briefing di preparazione al Concorso riservato ai Commissari.
Alle 8.30 tutti i tavoli erano ormai completi e si dava ufficialmente il via al Concorso vero e proprio.
A questo punto non posso non ricordare l’emozione di vivere una situazione così importante per me, per la mia vita professionale e privata. Alla mia destra la Presidente della mia Commissione, la Signora Francese Hélène Teixidor dell’Istituto Cooperativo del Vino dei Pirenei-Roussillon che ritroverò nella Conferenza Tecnica del pomeriggio in qualità di relatrice. Alla mia sinistra un severo enologo Spagnolo, a seguire un importatore Americano, e per finire un’altra Commissaria Francese, 5 i componenti totali.

La commissione al lavoro durante le degustazione dei vini

La commissione al lavoro durante le degustazione dei vini

Essere allo stesso tavolo con persone di tale portata e di tale levatura non può non incutere soggezione soprattutto per chi, come me, era alla prima esperienza di commissione in un Concorso Mondiale. Senza indugio esordisco dicendo che mi sentivo preparata teoricamente ma non lo ero praticamente. Hélène ci dà le sue direttive, lei sostiene di confrontarsi in qualche modo, io ovviamente acconsento e si parte. Sono l’ultima del giro e, rispetto a loro devo accelerare i miei conteggi: nel tavolo si commenta in 3 lingue meno la mia, inglese, spagnolo e francese; non mi perdo d’animo e mi limito ad esprimermi nella lingua della Presidente; l’importatore Americano parla bene il francese ma lo usa poco, quando mi dice le sue sensazioni in inglese io le confermo in francese e cominciamo ad intenderci…passano però 5 vini prima di allinearmi ai loro ritmi…nel frattempo ho redatto schede silenziose prontamente consegnate alla Presidente.

Il concorso va avanti, abbiamo 35 vini da valutare suddivisi in 5 batterie, a metà mattina abbiamo una pausa di dieci minuti. Puntuali riprendiamo, io mi sento un po’ meno fachiro seduto sui chiodi, posso dire anche che i visi si distendono quando c’è da valutare un vino sfacciatamente buono, tutti sorridono e i punteggi volano, come nel rush finale dei vini dolci: noi abbiamo brindato con il nostro ultimo vino, uno splendido Maury Cuvee du Centenaire che nessuno ha osato eliminare nella sputacchiera!

Il tavolo della commissione con Donatella Briosi

Il tavolo della commissione con Donatella Briosi

Alle 13.30 magnifico buffet con moltissimi dei vini in concorso o quasi.
C’è un’aria di grande amicizia, distensione e grande soddisfazione, si rivedono volti noti e famosi si commentano i vini, ognuno può riconoscere quelli che aveva in valutazione, grandi scambi di vini e commenti.

Alle 16 inizia la seconda parte del concorso nella Sala Convegni degli spazi restaurati LO QUARTER, vista la giornata clemente e soleggiata, noi la raggiungiamo a piedi. Conferenza Stampa!

Ore 17 Conferenza tecnica con vari super Relatori tra cui il Prof. Costacurta e la mia Presidente la Signora Hélène Teixidor, la quale ha relazionato sull’evoluzione climatica e la gestione idrica del Grenache nel Languedoc- Roussillon.

La serata si conclude sempre nello spazio LO QUARTER con meravigliosa cena buffet accompagnata dai vini Cannonau del Nord della Sardegna presentati dai Produttori nei loro banchi di assaggio.

Clicca qui per leggere la terza ed ultima parte del racconto…

2 Comments
  • Patrizia Pittia

    Brava Donatella, una bellissima esperienza!!!

    22 febbraio 2017 at 12:52
  • maria Patrizia

    L’amore per il buono e il bello ci accomuna. Un viaggio con incontri memorabili un sogno da condividere, grazie.

    25 febbraio 2017 at 14:21

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