In ricordo di Manuela Fischetto

In ricordo di Manuela Fischetto

In ricordo di Manuela Fischetto

Manuela Fischetto, donna del vino e professionista del Friuli Venezia Giulia, ci ha lasciato prematuramente. In sua memoria vogliamo raccontarla tramite le parole delle donne del vino stesse che l’hanno conosciuta.

(Nella foto qui sopra, il giorno di due anni fa in cui Manuela Fischetto entrava a far parte delle Donne del Vino. Manuela è la sesta da sinistra in piedi)

“Ho conosciuto prima tua madre Renata Cattelan, della famosa Boutique Cattelan di Udine agli inizi degli anni 90, giocavamo a golf insieme poi, inizio anni 2000-2002 quando mi sono avvicinata al mondo del vino, le nostre strade si sono incrociate … Io sapevo già molte cose di te Manuela, la figlia di Renata, del tuo lavoro così particolare e molto affascinante, tu eri già una stimata designer con la passione del vino che ti aveva portato a farne una vera specializzazione, avevi deciso di creare le etichette per i vini e tutto ciò che atteneva al packaging e comunicazione attraverso brochures, cartoni etc…
Con te ci trovavamo alle degustazione AIS che frequentavi assiduamente. Poi un giorno, io già sommelier, decisi di venire a trovarti e lì, nel tuo elegante studio in Via Grazzano, mi si aprì un mondo, un mondo bellissimo dove capivo, per la prima volta, lo studio ed il lavoro che stanno dietro a quella che sembra solo un’etichetta…ripromettendomi di darti una mano, compatibilmente con le mie possibilità, per fare conoscere la tua arte di disegnare etichette uniche.
Il tempo passa, io entro nell’Associazione Nazionale le Donne del Vino, il mio lavoro mi porta a contatto con diverse aziende, alcune emergenti… io inizio ad avere un po’ di credibilità professionale e propongo anche a te di entrare nella nostra Associazione, ovviamente vieni accolta subito, ricordo ancora assieme ad Elena Roppa, si perché sono io la vostra madrina sponsor…che si sappia! Da quel momento è iniziata una tua inarrestabile ascesa tra le aziende delle DDV che solo la tua prematura scomparsa ha arrestato;
Quando sono entrata in contatto con Laura Carmina nostra Socia DDV che mi chiese di collaborare con lei al nostro primo Vinitaly 2015, la prima cosa che le dissi guardando le sue bottiglie <<dobbiamo cambiare le etichette, con queste attuali non andremo da nessuna parte>>. Senza un attimo di esitazione ti contattai e, in brevissimo tempo, assieme alla produttrice, hai realizzato le più belle etichette possibili che, già da sole, hanno dato un’importanza ed una dignità speciali a quelle che sarebbero state considerate, senza tema di smentita, bottiglie dal “messaggio normale”… Si perché solo tu hai saputo reinterpretare tre quadri dipinti da Laura traducendoli in bellissime ed inimmaginabili etichette, adoro quella di Disizu. Esattamente come hai fatto con l’azienda della socia Bettina Cichellero. Le sue bottiglie sono diventate all’improvviso eleganti e molto gradevoli.
Ricordo ancora, alle ultime fiere fatte, visitatori che facevano le foto alle nostre bottiglie con le tue etichette…altri produttori venivano a complimentarsi da altri corridoi…si avvicinavano per chiedere chi avesse fatto quel lavoro bellissimo…ed io: uno studio grafico di Udine…tenevo vicino i tuoi biglietti da visita, abbiamo stabilito contatti al volo, a VINITALY, ricordo ancora due giovani produttori rimasti colpiti dal tuo lavoro…tu venisti per incontrarli…chissà se sono mai riusciti ad avere le tue etichette…eri strepitosamente elegante nel tuo abbigliamento sportivo-fieristico…jeans, blazer ed una fantastica Chanel 2.55 rossa! Solo a te avevo visto una Chanel rossa. Quanti commenti abbiamo fatto, quante risate…! Ti ricorderò sempre con affetto pensando alla tua gentilezza, la tua sobrietà, le tue grandi capacità lavorative ma non vorrò mai dimenticare la Signora con la Chanel 2.55 Rossa. Solo tu.
Ciao Manuela, con il mio affetto più profondo,
Donatella Briosi”

Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia e la Delegata Cristiana Cirielli si uniscono nel ricordo e nel rimpianto di Manuela. Un cordoglio che è bene espresso nella lettera di Donatella Briosi e in questa frase di Liliana Savioli
<<Se n’è andata, non c’è più, senza disturbare da par suo, ha intrapreso il lungo viaggio.
Manulea Fischetto, Donna del vino del Friuli Venezia Giulia ci ha lasciato.
Rimarranno le sue splendide etichette, il suo sorriso, la sua eleganza, la sua sobrietà , i ricordi delle sue risate, la sua dolcezza e delicatezza.>>

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