Le Donne del Vino si incontrano a Napoli

Le Donne del Vino si incontrano a Napoli

Dopo il recente riconoscimento ricevuto dal Presidente della Repubblica, l’Associazione delle Donne Del Vino ha avuto l’onore di ospitare nella nostra nazione, esattamente presso i Campi Flegrei a Napoli, la seconda edizione dello I.A.W.I.W. – International Associated Women in Wine – dal 17 al 20 Marzo. La scelta del luogo è stata fatta in ossequio della neoeletta Presidente Elena Martusciello, originaria di questa terra storicamente e culturalmente importante fin dall’epoca ellenistica. Alla convention internazionale hanno partecipato alcune associazioni provenienti da alcuni Paesi europei: Francia, Grecia, Germania, Spagna, Svizzera e Ungheria.

Dopo la colazione di benvenuto all’Hotel “Gli Dei” a Pozzuoli, si è tenuta una piacevole degustazione di vini presso la Cantina “La Grotta del Sole”, abilmente guidata da Gilda Guida Martusciello, cui ha fatto seguito la cena in un tipico ristorante di Pozzuoli.

La mattina seguente si è svolto un Consiglio di Amministrazione in cui, secondo i rigidi canoni del caso,l’Associazione Internazionale Le Donne del Vino ha trattato argomenti molto interessanti di vario genere.

Nel pomeriggio, sempre nei saloni dell’Hotel, le convenute hanno partecipato al tradizionale “Confronto Di Vini”, una degustazione dei vini di tutte le aderenti stranieri presenti, preceduta da un interessante convegno che è stato occasione di un importante scambio di informazione ed esperienza tra le socie.

Dopo il saluto della Presidente Nazionale italiana Elena Martusciello, che ha descritto gli eventi più importati svolti lo scorso anno dall’Associazione, nonché gli impegni più immediati, è stata la volta della greca Liza Vintzilaiou, attuale presidente della I.A.W.I.W. che ha spiegato le origini dell’Associazione, puntualizzando che è nata a Madrid nel 2002 con le adesioni di Francia, Germania, Grecia, Spagna, Svizzera e Ungheria, e che le associate in tutto il mondo sono 1.720. La Vintzilaiou ha inoltre esposto l’elenco degli eventi più importanti svolti in questi anni.

Significativo è stato l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura di Napoli Vito Amendolara, appena arrivato da Mosca, il quale ha raccontato che il giorno prima nella capitale russa la platea era composta per il 90% da donne, che il 59% delle aziende agricole è diretta da donne e che il 77% producono vini DOC di qualità come in Campania. L’Assessore ha sottolineato di avere in programma una serie di eventi che promuoveranno non solo il vino, ma anche l’arte, la cultura, evidenziando come, ad esempio, Pompei sia stato dichiarato patrimonio dell’Unesco e come ciò possa costituire un traino molto importante per il rilancio della nostra terra. Sempre Amendolara ha manifestato la certezza che con la collaborazione di Elena Martusciello e delle associate avrà la possibilità di far diventare il mondo del vino un comparto molto importante, anche perché molte donne hanno contribuito in questi 150 anni a fare la storia d’Italia. La greca Mary Triantafyllopoulou, presidente mondiale per otto anni e attuale presidente onoraria, ha poi spiegato che l’associazione greca è nata nel 1977 e conta attualmente 244 socie. Infine Coraline de Wurstemberger, presidente di Les Artisanes de la Vigne et du Vin-.Svizzera, che è stata presidente mondiale per tre anni, ha ringraziato tutti. Altri interventi brevi, ma importanti sono stati quelli della spagnola Sonia Prince de Galimberti, Presidente di Amavi, nata nel 1996 a Madrid, di cui fanno parte attualmente 100 socie; Beatrice Cointreau, Presidente dell’Associazione francese nata nel 1983, che tra poco festeggerà i 25 anni. Per questo motivo il prossimo anno la convention si svolgerà in Francia, dove ci si sta attivando affinché vengano riconosciuti tutti i vini francesi e non solo quelli di Bordeaux. Ancora la tedesca Sabine Mosbacher-Duringer, Presidente di Vinissima, associazione molto esclusiva nata 20 anni fa, ha puntualizzato che l’Associazione accoglie non solo produttrici, ma anche persone professionalmente preparate, il cui lavoro è riconosciuto a livello internazionale. A conclusione dei lavori è intervenuto il dott. Marco Sabellico, responsabile della rivista “ Il Gambero Rosso”, che ha esposto un breve excursus su quanto hanno fatto le donne nella viticultura e sul loro incisivo apporto nel settore lavorativo. Grande successo ha destato la degustazione dei vini dei vari Paesi, servizio curato con molta professionalità da alcune sommelier della FISAR.

Nella serata la socia ristoratrice Marianna Vitale ci ha accolto nel suo splendido ristorante “Sud” a Pozzuoli, dove ha preparato dei piatti di straordinaria eleganza e di grande equilibrio di gusto, presentati in modo eccellente, che hanno riscosso consensi unanimi ed applausi a scena aperta.

La mattina seguente le associate hanno visitato l’azienda Terredora a Montefusco (Avellino), accolte da una delle Titolari e Consigliere dell’Associazione, Daniela Mastroberardino, che ci ha accompagnate in un tour dei vigneti, seguito da una pregiata degustazione, alla quale è intervenuto per un saluto il papà Walter Mastroberardino, e da una raffinata colazione a base di prodotti del territorio allestita con molta eleganza in una sala della cantina.

Al ritorno a Napoli la visita al Palazzo Reale ha incantato tutte per la bellezza e il significato storico del luogo. La manifestazione ha avuto il suo epilogo la sera con una cena nello storico locale “Da Umberto”, gestito dalla socia Lorella di Porzio, che ha deliziato il palato delle convenute con piatti molto sfiziosi, tutti di marchio campano. Infine le partecipanti hanno ringraziato sia la Presidente Elena Martusciello per la signorile ospitalità ricevuta e Tiziana Mori, Consigliere dell’Associazione e Vicepresidente internazionale per la sua preziosa collaborazione e per l’impegno profuso alla buona riuscita dell’evento. D’altra parte proverbiale è, infatti, il calore e il senso di sincera accoglienza della gente del sud e della Campania in particolare. Impegno e passione hanno permesso l’ottima riuscita della convention anche quest’anno.

Anna Pesenti Buonassisi

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