Cultura del Vino e del cibo

Lombardia: il taglio bordolese

7 Mar 2018
Lombardia: il taglio bordolese

Lombardia: un taglio di uve a bacca rossa, detto “bordolese”, è la grande caratteristica dei vini prodotti nel territorio della Bergamasca

Un taglio di uve a bacca rossa, detto “bordolese”, è la grande caratteristica dei vini prodotti nel territorio della Bergamasca; una vasta area che si estende per circa 70 km, racchiusa tra la città di Bergamo a occidente, il lago d’Iseo ed il suo fiume Oglio ad oriente. Il territorio è variegato, si passa dalla pianura alle dolci colline a ridosso della montagna bergamasca, con pendenze spesso impegnative, e dal clima in parte mitigato dalle acque dei laghi.
Il rilancio enologico del territorio è avvenuto negli anni ’70 quando vicino ad una grande terra di vini bianchi, la Franciacorta, si è cercato di diversificare, e dopo varie vinificazioni sperimentali con vitigni indigeni ed alloctoni si è creata la nuova denominazione: la Valcalepio. Questa è caratterizzata dalla coltivazione di due vitigni importanti: il Merlot e il Cabernet Sauvignon, uve che entrano entrambe, in differenti percentuali, nella DOC Valcalepio, creando vini con caratteristiche di buona sapidità, di struttura e di incisiva personalità.
Siamo anche in un’area turistica, dove le bellezze paesaggistiche si legano armoniosamente con la mano dell’uomo che, a testimonianza di un passato opulento e vivo, ha lasciato in testimonianza castelli medievali, chiese e isolate abazie.

Lombardia: il taglio bordolese

Donna Marta Rosso I.G.P. e Marta Mondonico dell’azienda Tenuta Le Mojole
La Tenuta Le Mojole fondata nel 2002 si trova a Castelli Calepio in provincia di Bergamo; questa zona collinare situata al centro della Lombardia è riconosciuta e rinomata come zona di produzione di grandi vini, in prevalenza rossi.
L’estensione della tenuta è di circa tre ettari in posizione privilegiata, ottimamente esposta al sole e adagiata sulle pendici di un anfiteatro naturale.
Il disciplinare di produzione consente di raccogliere 170 quintali per ettaro: alle Mojole sono raccolti al massimo 60/70 quintali per una produzione annua di circa 8.000 bottiglie l’anno. Grande attenzione e cura per la vite, una vendemmia a mano che rispetta i naturali tempi di maturazione e l’immediata lavorazione dei grappoli sono i passaggi che consentono alla Tenuta la produzione di un vino di qualità e sano.
Il Donna Marta Rosso I.G.P.
Dato da uve Merlot 60% e Cabernet Sauvignon 40%, il vino ha una grande bevibilità, data dall’intensità aromatica dei frutti rossi e da un piacevole e vellutato corpo. Ha un colore rosso rubino, con intensi profumi di frutti a bacca rossa. E’ un vino di grande eleganza, con sentori di liquirizia e spezie, una profondità tannica, una persistenza gustativa e una piacevolezza nel retrogusto. Le sue caratteristiche lo rendono degno compagno di primi piatti importanti, come risotti e pasta al forno, secondi di carne e selvaggina e formaggi di media e lunga stagionatura. E’ un vino adatto all’invecchiamento.

Lombardia: il taglio bordolese

Marta Mondonico della Tenuta Le Mojole
Marta Mondonico si occupa personalmente della Tenuta e segue da vicino tutti gli aspetti della produzione, dalla vigna alla cantina.
La sua storia di produttrice è frutto dell’amore per il marito grande appassionato di vini che, una volta acquistata la proprietà, ma non avendo il tempo di seguirla, la affida alla moglie.
Da astemia, Marta comincia a studiare e ad affinare un suo progetto; rivoluziona vigna e cantina, cambia lo staff e comincia l’avventura della produzione con un solo obiettivo: fare il vino migliore che può, sano e di assoluta qualità.
La prima vendemmia porta le prime bottiglie e i primi premi. La strategia aziendale è sempre basata sulla cura, la passione e un’altissima professionalità.
“Solo 15 anni fa ricevo da mio marito, grande appassionato di vino, il compito di seguire la Cantina appena acquistata. Ero astemia e poco incline al mondo del vino e della cantina, ho raccolto la sfida, e con determinazione, mi sono buttata “a capofitto” in una attività che mi ha coinvolto sempre più, portandomi a studiare di giorno e di notte per recuperare le conoscenze mancanti.
Diplomata insegnante di scuola primaria, nella prima fase della mia vita lavorativa, e dopo una breve esperienza, decido di contribuire al lavoro di mio padre, impiegandomi in ufficio come economa.
In questo modo ho acquisito competenze tecniche che sono risultate utili nell’attuale conduzione aziendale.
Produco tagli bordolesi (merlot+ cabernet sauvignon, con una piccola percentuale di syrah) ed è questo il vino che ho imparato a conoscere ed apprezzare.
La sua terra di origine, la sua storia che si snoda negli anni, e infine l’interpretazione e la mano del produttore rendono questo vino un prodotto unico e ineguagliabile, sempre capace di stupire per i profumi intensi e coinvolgenti, per la piacevolezza e l’eleganza, per la sua capacità di lasciarsi apprezzare anche dopo molti anni.
Ho sempre seguito un motto che mi illumina nei percorsi più difficili: AD ASTRA PER ASPERA.
Infine, mi piace ispirarmi a donne che hanno segnato la nostra storia, e nel campo enologico apprezzo e stimo PIA DONATA BERLUCCHI, una donna tenace e battagliera, generosa e gentile, che non si dà mai per vinta ed è sempre pronta alle sfide”.

TENUTA LE MOJOLE – Via Madonna delle Vigne, 24060 Tagliuno di Castelli Calepio (BG)

Contributo raccolto a cura di Cinzia Tosetti, giornalista e Donna del Vino

 

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