Cultura del Vino e del cibo

Lugana, vino del lago

12 Feb 2018
Lugana, vino del lago

Lugana, vino del lago: La DOC Lugana si sviluppa nella parte meridionale del lago di Garda, estendendosi su due provincie, quella bresciana in Lombardia dove è presente la più ampia estensione produttiva, e quella veronese, nel Veneto, nel solo comune di Peschiera del Garda.

Siamo in una zona altamente turistica, le bellezze del lago attirano visitatori da ogni dove, e l’armonia del territorio abbinata alle ordinate coltivazioni, arricchiscono un territorio fertile di tanta acqua e dal clima mitigato dalla presenza del lago più grande d’Italia.
La presenza della vite nel territorio risale all’età del bronzo ed è documentata dai famosi vinaccioli di Vitis Silvestris, risalenti all’Età del Bronzo, ritrovati presso le palafitte di Peschiera del Garda.

Il territorio è però diviso in due zone: la prima, quella più ad oriente, raccoglie al suo interno la zottozona di San Benedetto, vero “cru” della doc, mentre la seconda ricca di argille più dure, è il cuore della denominazione, si estende tra Desenzano, Sirmione, Pozzolengo e Peschiera, in una zona più pianeggiante, e trova, nei comuni di Rovizza e Lugana, dove i terreni sono più minerali, le zone storiche ed elettive per la produzione.
Ed è proprio nel comune di Rovizza che troviamo la sede dell’azienda Ca’ Lojera.

Il Lugana DOC Riserva del Lupo e Ambra Tiraboschi Perotti dell’azienda agricola Tiraboschi
La cantina Ca’ Lojera, della famiglia Tiraboschi, vinifica solo uve di proprietà, coltivate su 18 ettari vitati in un terreno pianeggiante dove le uve bianche del Turbiana trovano un’ambiente ideale grazie al terreno argilloso e compatto e al microclima ventilato e mitigato dal lago.
Alla vicina collina delega la produzione delle altre uve aziendali: lo Chardonnay, il Merlot e il Cabernet Sauvignon.
La produzione attuale si attesta sulle 120.000 bottiglie di vino all’anno, distribuite su un mercato nazionale e anche in buona parte esportate per il mercato internazionale.
Franco e Ambra Tiraboschi non amano star fermi, e dopo la costruzione della cantina, in parte scavata sotto il livello del lago, dove accolgono gli enoturisti sempre più numerosi, hanno realizzato una sala di accoglienza, dove i visitatori possono assaporare oltre ai vini aziendali anche taluni prodotti tipici locali.

Lugana, vino del lago

Il Lugana DOC Riserva del Lupo
La vendemmia del Lugana DOC Riserva del Lupo si svolge in tre passaggi successivi, onde assicurare la migliore maturazione delle uve. L’ultima raccolta avviene tra fine ottobre e i primi di novembre, quando gli acini sono ricchi di maggiore mineralità e aggrediti dalla botrytis cinerea.
La particolarità del vino è arricchita dall’affinamento in vasche di acciaio e da un minimo di 6 mesi in bottiglia per donare eleganza ed equilibrio al vino. Alla stappatura il vino è elegante, e delicato, ottimo compagno di ostriche e crudité, di sashimi e ostriche e di delicati piatti orientali.

Lugana, vino del lago

Ambra Tiraboschi Perotti dell’azienda agricola Tiraboschi
“Nasco in un villaggio che si chiama Lugana, dove si coltiva un’unica uva autoctona di nome Turbiana di Lugana e dove si produce il vino Lugana. Quasi legge del karma dunque nel nascere vignaioli negli anni ‘80 quando il Lugana non era capito e amato, il momento migliore per imparare a lottare

Lugana è territorio e paesaggio e poi dedizione e tenacia, desiderio di riconoscimento a casa e capacità di collocarsi su mercati stranieri.
Da subito abbiamo iniziato a portare il nostro prodotto a fiere in Italia e all’estero.
Remoto il ricordo dei primi Pro Wein a Düsseldorf dove tutto si svolgeva all’interno di un unico capannone, e Vinexpo a Bordeaux e Sial a Parigi e Anuga a Colonia in gruppo compatto con tutti i colleghi produttori di Lugana e il maestro Gino Veronelli al nostro fianco allo stand.
Nessuno portava a casa ordinativi, ma coraggio energia e buonumore.
Nel tempo le nostre vinificazioni si completano con nuovi progetti, il Lugana Superiore, lo spumante metodo classico, la Riserva del Lupo che dimostra una longevità solo narrata in passato per un vino bianco e che nasconde nel nome la somiglianza con Franco, mio marito.
Viviamo ora un momento importante e felice per la nostra denominazione e provo gratitudine per le donne che hanno saputo ottenere considerazione per il nostro lavoro, che hanno messo a disposizione del nostro mondo cuore e cultura e penso a Giuseppina Viglierchio a Cristina Ascheri a Pia Berlucchi e a molte altre che hanno saputo sostenermi e arricchirmi con consigli e testimonianze.
Il mio motto è un insieme di ognuna di loro: coraggio e un pizzico di follia per avanzare sempre, per non temere d’essere in prima linea, per osare essendo nel giusto, per considerare ogni traguardo una semplice tappa nel lavoro e nella vita”.
Azienda Agricola Ca’ Lojera, via 1866, 19 – 25019 Rovizza di Sirmione (BS)

Contributo raccolto a cura di Cinzia Tosetti, giornalista e Donna del Vino

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