Malvasia Istriana del Friuli Venezia Giulia

Malvasia Istriana del Friuli Venezia Giulia

Malvasia Istriana del Friuli Venezia Giulia

Malvasia Istriana del Friuli Venezia Giulia nel racconto della produttrice e Donna del vino Sabrina di Brazzà

La Malvasia Istriana e Sabrina di Brazzà dell’Azienda agricola Borc Da Vila
L’Azienda di 6 ettari condotta dal 1999 dalla stessa Sabrina di Brazzà, coltiva uva biologica certificata da anni ed è situata nel cuore dell’Isonzo. Produce tre vini: il Malvasia Istriana autoctono, il Neri dal Lusinz, un vino di uve merlot affinato in botti da sette ettolitri, ed uno spumante rosè, sempre da uve Merlot, vinificate in bianco denominato Hieronymus in memoria di un’avo vissuto a cavallo tra il 1500 e 1600.

Malvasia Istriana del Friuli Venezia Giulia

Malvasia Istriana Doc
“La Malvasia Istriana è un vino che amo molto: le sue uve provengono da un vitigno che è stato messo a dimora 50 anni fa e le sue viti sembrano oramai più degli alberi che vit,i tali sono i suoi tralci.”
Le uve vengono vendemmiate molto mature, così le sue note organolettiche si possono esprimere al meglio; dopo una macerazione che a seconda dell’annata può spingersi anche a 48 ore a 10/12 gradi prosegue la fermentazione a temperatura controllata; quindi un lungo batonage per quattro mesi e l’affinamento in acciaio.
La Malvasia si accompagna molto bene a piatti di pesce per la sua gradevole freschezza data dalla sua naturale acidità ma anche ad antipasti e primi piatti; con questo tipo di vinificazione si ottiene una malvasia di ottimo corpo che può accompagnarsi anche a carni bianche e formaggi.
Le sue note al naso sono tipiche di pepe e non sono mai stucchevoli e monocorde, ma lasciano a chi lo assapora una notevole gamma di note aromatiche che spaziano dalla frutta alle spezie.

Sabrina di Brazzà

Sabrina di Brazzà

Sabrina di Brazzà dell’azienda agricola Borc da Vila.
“La mia storia:
Prima di essere titolare dell’azienda ho svolto l’attività di commercialista, che ho dovuto abbandonare, in quanto conciliare tale professione con la famiglia (quattro figli) risultava alquanto difficile;
Da sempre però il vino è stato una mia passione.
Cambiando lavoro ho potuto sviluppare ed approfondire studi e corsi di vario genere sul vino indispensabili per la gestione di questa nuova attività.
Ora ho potuto finalmente riscoprire l’esistenza delle stagioni e della natura che mi circonda, prima era una cosa del tutto impossibile; la qualità della mia vita e della mia famiglia è sicuramente migliorata.
In questo lavoro ho coinvolto anche i miei figli che hanno potuto scoprire valori ancora esistenti nel mondo agricolo ed imparare molto.
Personalmente non ho un modello di donna a cui ispirarmi, se non quello di tutte quelle donne friulane di un tempo che sapevano cosa volesse dire sacrificio , responsabilità, dedizione, fatica e amore.”

BORC DA VILA Azienda agricola – via Lartina 83 – Romans d’Isonzo (GO)

Contributo raccolto a cura di Cinzia Tosetti, giornalista e Donna del Vino

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