Raffaella Bologna e il vino al femminile: La Barbera

Raffaella Bologna e il vino al femminile: La Barbera

Raffaella Bologna e il vino al femminile: La Barbera

Raffaella Bologna dell’azienda vitivinicola Braida ci racconta un vino al femminile: La Barbera, uno dei vitigni più importanti del Piemonte.

La Barbera è in assoluto il vino al femminile. E non solo per il nome.
E’ uno dei vitigni più importanti del Piemonte, sicuramente il più diffuso. Produce un vino pieno, di elegante freschezza e di piacevole beva. Nel Monferrato, nelle provincie di Alessandria e di Asti, raggiunge l’eccellenza della DOCG.
Le uve si coltivano alla destra idrografica del fiume Po, e si aprono a sud, su splendide e assolate colline che vedono, in lontananza ma non troppo, l’Appennino Ligure e la Liguria. La sua coltivazione si è diffusa anche verso Ovest, nelle Langhe e nel Roero, verso Est e altrove. Ma è nel Monferrato che ha trovato la sua massima espressione, in quest’area un poco “selvaggia” dove si alternano rigogliosi vigneti a splendidi boschi, e dove sulle alture, primeggiano indisturbati imponenti manieri.
Questa zona, riconosciuta una aree più belle del mondo e iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità, produce la Barbera che, nella versione frizzante è il classico vino della tradizione, da sempre bevuto e apprezzato nelle tante famiglie piemontesi e non solo.

Raffaella Bologna e il vino al femminile: La Barbera

La Barbera del Monferrato Frizzante Doc “La Monella” e Raffaella Bologna dell’azienda Braida.
La Noi Braida siamo Barbera: La Monella è il vino delle origini per la cantina Braida a Rocchetta Tanaro, nell’Astigiano.
Allegra, vivace, brillante.
Il rilancio della Barbera è stato il sogno ereditato da papà Giacomo Bologna. Come noi, intere generazioni di vignaioli.
Dopo la Monella sono arrivati il Bricco dell’Uccellone, il Bricco della Bigotta, Ai Suma, Montebruna: tutte dichiarazioni d’amore, una più intensa dell’altra, di Braida alla Barbera. Vini che hanno fatto la storia della famiglia e che continuano a scriverla.

“Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata e rallegratela di tante belle bottiglie, queste ritte, quelle coricate, da considerare con occhio amico nelle sere di Primavera, Estate, Autunno e Inverno sogghignando al pensiero di quell’uomo senza canti e senza suoni, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina di anni più di voi”.

La Barbera del Frizzante Monferrato Doc “La Monella” 2017

È il vino con cui inizia ufficialmente la storia di Braida: la prima uva per questo vino cresceva nella vigna di nonna Caterina e in cantina il nonno scriveva col gesso “La Monella” sulla botte di Barbera più esuberante.
Nasce da vigneti giovani, è vivace e non è mai cambiata perché è perfetta nella sua semplicità.
Da un’uva bellissima abbiamo ottenuto una Barbera particolarmente ricca: se la resa è stata più bassa rispetto agli anni precedenti, il profumo intenso, la struttura polposa e l’ottima persistenza ci ripagano.

“lo abbinerei con Coniglio alla ligure con olive e pinoli”.
Scelta vegan Falafel (polpette di ceci fritte).

Raffaella Bologna e il vino al femminile: La Barbera

Raffaella Bologna dell’azienda Braida.

“Ho iniziato ad appassionarmi al vino sin da piccola grazie all’esempio gioioso ed appassionato dei miei genitori Anna e Giacomo Bologna.
Ho così studiato Agraria ed Enologia in Alba ed ho fatto alcune esperienze fuori sede.

Dal 1990 ho iniziato a lavorare e realizzare i miei sogni di viticoltrice ed enologa nell’azienda di famiglia, la BRAIDA.
Perseguo con entusiasmo l’obiettivo di fare il Barbera di “Serie A”, tra i più grandi vini rossi al mondo.
I premi personali sono quelli che più mi riempiono di orgoglio: Nomination Winemaker of the year 2005 dalla rivista tedesca Der Feinschmeker; Viticoltrice dell’anno 2018 dalla guida del Corriere della Sera, Vignaioli e Vini d’Italia. Ma non posso dimenticare anche quelli aziendali che continuano a far crescere l’azienda Braida, come gli innumerevoli riconoscimenti dai giornali nazionali ed internazionali e dalle Guide di settore, per gli ottimi vini realizzati.

Mi piace ricordare un aneddoto che ha positivamente cambiato la mia vita: incontrare durante il VINITALY, la più importante fiera di settore Italiana, un medico austriaco e tra una degustazione e l’altra capire che eravamo fatti l’uno per l’altro. Ora Norbert dr Reinisch è l’export director della cantina Braida e papà del tesoro più grande, nostro figlio Riccardo Reinisch.
La mia famiglia, con il lavoro, mi riempiono la vita, ma spesso mi sovviene alla mente una donna che ho stimato e tanto amato: mia nonna Caterina. Lei sapeva prendermi “per la gola”, era cuoca nella trattoria I Bologna e mi ha insegnato l’uso dei sensi, del gusto e dell’abbinamento cibo vino, poi ho amato mia madre Anna che mi ha insegnato il coraggio e la determinazione di non mollare mai.

Il mio motto è semplice e sincero: Alleluya. Sono fortunata, faccio il lavoro che più mi piace.”

Braida, via Roma, 94 – Rocchetta Tanaro – Piemonte – www.braida.it
Contributo raccolto a cura di Cinzia Tosetti, giornalista e Donna del Vino

Nessun commento

Sorry, the comment form is closed at this time.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina dellaPrivacy.
Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'.
In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso.

MAGGIORI INFORMAZIONI

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close