Rosa, rosè o rosato: il vino rosa protagonista a Vinitaly

Rosa, rosè o rosato: il vino rosa protagonista a Vinitaly

Rosa, rosè, rosato: dal libro sul vino rosa alle masteclass dedicate a Vinitaly

Le Donne del Vino protagoniste come non mai a Vinitaly 2019. Un’edizione animata da eventi su eventi in un tam tam ininterrotto di iniziative portate avanti con slancio e competenza dalle varie delegazioni regionali. Masterclass, approfondimenti, flash mob e non solo. La Delegazione di Lombardia, infatti, ha puntato i suoi riflettori sul nuovissimo libro di Andrea Gori dal titolo “Manuale di conversazione sui grandi vini rosa – perché si può indossare il rosato e berlo senza problemi” curandone la presentazione in anteprima grazie ad un evento tenutosi presso la Sala Polivalente del Padiglione Lombardia, in collaborazione con il Consorzio dell’Oltrepo’ Pavese che tutt’ora ringraziamo, lo scorso lunedì 8 Aprile.


C’è molta Lombardia in questo progetto nero su bianco. C’è molto rosa. C’è un cospicuo numero di Donne del Vino di Lombardia che hanno creduto in tale progetto, a cominciare da Barbara Carbone, proprietaria di Trenta Editore che ha pubblicato il libro, proseguendo con coloro che hanno messo a disposizione i loro vini rosè per il brindisi beneaugurale come Giovannella Fugazza di Castello di Luzzano, Laura Torti di Torti Wine Pinot Nero, Ottavia Giorgi  Vistarino di Conte Vistarino e Caterina Brazzola di Azienda Agricola Montelio. C’è la delegata regionale Maria Cristina Francescon, autrice della prefazione che ora condividiamo integralmente:
Che vino desidera? Bianco, rosso o rosato?” All’estero una domanda del genere appare quasi scontata in ristoranti, enoteche e wine bar. In Italia no.

photo courtesy of Camilla Guiggi

photo courtesy of Camilla Guiggi

Nella scelta di un vino spesso ci fermiamo alle prime due tipologie. Peccato. Peccato perché il vino rosa, considerato da molti il figlio di un Dio minore, sfoggia valore ed identità al pari di un rosso o di un bianco di qualità. Rosa, rosè, rosato per declinazioni pressoché infinite. Come tali sono le possibilità di abbinare questa tipologia di vino alle pietanze del mondo: ogni cucina – sia essa mediterranea, asiatica, africana, sudamericana, ecc. ecc. – trova e troverà sempre un felice connubio con il vino rosa. Sapori e strutture di piatti che si esaltano con il giusto rosato. Impareggiabile infatti è la sua versatilità negli abbinamenti. C’è rosa e rosa, dal più tenue al più deciso, dal più giovane al più evoluto: mi viene in mente il Five Roses di Leone De Castris, forse l’unico vino rosa italiano in grado di evolvere alla grande per decenni. Ce lo dice anche Andrea Gori in questo Manuale di conversazione sui vini rosati. Perchè si può indossare il rosa e berlo senza problemi.

Innanzitutto sono personalmente grata ad Andrea per aver dedicato un intero libro al vino rosa. Un testo discorsivo, puntuale, appassionante che sgorga con tutta la piacevolezza di un rosato doc. Ci voleva. Una sfida e al tempo stesso un atto dovuto verso una tipologia di vino fin troppo bistrattata in cui però il mondo sembra crederci come non mai. Basti pensare agli investimenti in atto da parte di paesi che fino a qualche anno fa non ci saremmo sognati di vedere in cima alle statistiche quanto a produzione e/o consumo.

Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti. Una su tutte, la scelta vincente di Angelina Jolie e Brad Pitt: il loro Miraval Rosè, Cotes de Provence, è ormai osannato ad ogni latitudine della terra. Non fa riflettere che queste due star americane del cinema internazionale abbiano investito proprio su un rosato quale vino di punta della loro winery francese? Un business case che la dice lunga al di là e al di qua dell’Atlantico. Eppure in Italia, nonostante gli sforzi e le mode che foraggiano i mercati, il vino rosa è ancora considerato una via di mezzo, una sorta di compromesso o, ancora peggio, un vino incapace di competere con i colori del rosso e del bianco. Forse perché il luogo comune di ritenere il vino rosa come un vino femminile è difficile da superare.

Strano, perché secondo studi autorevoli emerge essere l’uomo il maggior fruitore della tipologia rosata. Sempre per stare in tema di studi e ricerche, pare che il nostro Prosecco Rosè, la cui prima vendemmia ufficiale è dell’autunno 2019, sia destinato ad un boom mondiale nel giro di poco tempo. Saprà tener testa al Miraval? Ce lo sapremo dire. Nel frattempo Andrea Gori ci offre un’esaustiva panoramica dei principali vini rosati del mondo, delle principali denominazioni, curiosità, dritte su abbinamenti perfetti in pagine che si leggono tutte d’un fiato. Il Manuale di conversazione sui vini rosati. Perchè si può indossare il rosa e berlo senza problemi è un libro piacevolissimo, un viaggio in rosa per uomini e donne che non si fermano davanti agli stereotipi, che non affrontano la vita con la superficialità di un luogo comune. Una conversazione adatta a tutti coloro che sanno dare valore e il giusto merito ai piaceri della vita, ad un calice di ottimo rosato compreso.

Un grazie sincero ad Andrea Gori, alla sua competenza e alla sua sensibilità.
…In tutta onestà, pensiamo che il rosa sia un gran bel colore. Non trovate?

Maria Cristina Francescon

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